I tag: scegliere, gerarchizzare, riflettere

I tag che mi ispirano – nell’infinita lista di PiratePad – sono naturalmente decine e decine. Li ho copiati in ordine alfabetico, poi ho creato una tabella a cinque (poi sono diventate sei) colonne e li ho riordinati in gruppi omogenei. Per ogni colonna ho scelto un titolo che desse un senso generale al contenuto. Ecco qua:

Definizione, ovvero  di cosa mi occupo, cosa faccio a scuola: inglese, L2, scuola secondaria di secondo grado, scuola pubblica.

Nuove tecnologie (non riporto la lunghissima lista di parole più o meno tecniche, che sono di gran lunga la maggioranza e riflettono la mia poliedrica curiosità)

Intelligenze e metacognizione: cognitivismo, information retrieval,  intelligenza, intelligenza collettiva, intelligenze multiple, mappe mentali/concettuali, metacognizione, pensiero laterale, saper fare, strategie

Didattica in senso stretto: apprendimento esperienziale / collaborativo / cooperativo, didattica laboratoriale, gestione della classe, individualizzazione, lavoro di gruppo, learning by doing, peer education, personalizzazione, scrittura collaborativa

Valutazione: autovalutazione, competenze, comunicazione, trasparenza, giudizi, Invalsi, meritocrazia, PISA, prova esperta QCER, recupero, selezione, verifica, voti

Infine Saper essere, o Esserci, o Consapevolezza, o non so cosa – qualsiasi suggerimento per un tag globale è il benvenuto! Si tratta del COME si sta in classe e quindi in definitiva degli atteggiamenti che “colorano” il nostro stare in classe e influiscono sul successo dell’azione didattica. Qui ho messo:

autonomia, autostima, burnout, cambiamento / innovazione, collaborazione, comunicazione, emozioni, empowerment, gestione della classe, motivazione, persona, SEL (Social Emotional Learning), valori

Che fare con questi tag, che potrebbero occupare anni e anni di ricerca, studio e pratica? Penso che la cosa più utile a questa comunità (ma anche alla mia archiviazione personale su Diigo) sia cercare di usarli in maniera più o meno sistematica, limitando la creatività al momento del tagging. Questo articolo mette in chiaro quali siano le aree della pratica e della conoscenza che attirano il mio interesse. Non tutte contemporaneamente, of course… Diciamo che sono i concetti ricorrenti.

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2 thoughts on “I tag: scegliere, gerarchizzare, riflettere

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