Cl@ssi 2.0: che device usare?

Chiedo consiglio alla comunità.

Una mia classe è appena stata selezionata per il primo esperimento di Cl@sse 2.0 nel nostro liceo. Nella mia veste di “funzione strumentale” di supporto per l’uso delle nuove tecnologie nella didattica, sarò coinvolta nel processo decisionale.

Fermo restando che abbiamo già escluso l’acquisto di “iPad” della Apple, cosa è meglio: tablets o netbooks? Nella vostra esperienza, quanto si usa effettivamente la tastiera in classe? Perché penso che l’uso della tastiera sia un punto chiave, nelle Cla@ssi delle scuole superiori dove si lavora abbastanza sui testi.

Aspetto fiduciosa i vostri interventi…

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11 thoughts on “Cl@ssi 2.0: che device usare?

  1. Ciao Lucia, ti consiglio il tablet, per vari motivi.
    Quest’anno nella nostra provincia abbiamo fatto una mini-sperimentazione Classe 2.0 in cui sono stati coinvolti quattro istituti superiori. Tre hanno scelto il netbook, noi abbiamo scelto il tablet. Abbiamo fatto qualche incontro tra tutti i docenti coinvolti e già dopo un paio di mesi i docenti delle altre tre scuole si erano amaramente pentiti della scelta fatta. Queste le loro ragioni:
    – il netbook non è maneggevole (è comunque qualcosa che non porti con te durante un’uscita didattica se vuoi documentarla con foto, video, interviste ecc.)
    – la batteria dura pochissimo e quindi dopo un paio di ore al massimo i netbook vanno messi in carica (il che crea ovvi problemi dato che nelle classi al massimo ci sono un paio di prese e comunque anche se ci fosse il modo di caricarli, è comunque una cosa poco pratica, con fili a giro ecc.)
    – gli studenti non si “affezionano” al device. Anzi lo trovano demodé, poco bello ecc. Forse è brutto utilizzare il verbo affezionarsi per riferirsi a una macchina, però non mi viene un termine migliore. Il tablet è giocoso, bello, piace ai giovani e indubbiamente offre un sacco di funzionalità e di applicazioni non presenti su un netbook.

    Noi invece siamo molto contenti della nostra sperimentazione con iPad, gli studenti non hanno mai bisogno di ricaricarlo (la batteria dura tantissimo), lo hanno usato per fare mindmaps con varie app, per creare ebook personali con Creative Book Builder, per fare timelines, per registrarsi quando facevano roleplays in inglese, per ascoltare podcast ma anche per documentare le uscite didattiche legate a progetti vari, intervistando imprenditori locali e membri di un gruppo di acquisto solidale e molto altro ancora.
    Inoltre con la Apple TV e un proiettore lo schermo di ognuno degli iPad può essere visualizzato sul muro della classe ed è semplicissimo per uno studente far vedere il proprio lavoro e per un insegnante far vedere materiali presenti on line o preparati per la lezione in classe.

    Posso chiederti perché non iPad? Se è un motivo di costi, capisco, ma altrimenti no, perché il numero di app educational anche gratuite che si trovano nell’Apple Store non ha rivali nel mondo Android. Comunque noi abbiamo preso gli iPad base, quelli meno costosi (iPad 2 16 Wifi, senza 3G) perché a scuola abbiamo la rete wifi.

    1. Grazie mille, Luisella, per questa risposta così utile ed articolata.
      Pensavamo di non comprare gli iPad per una questione di costi. Qualcuno di noi-io compresa- ha anche una certa allergia per i prodotti proprietari, ma non è una posizione unanime. Soprattutto penso che si debba fare un ragionamento oggettivo sul rapporto fra costi e benefici, ragion per cui non mi sento di escludere nulla a priori (se davvero la versione base dell’iPad fosse più accessibile come prezzo).
      Utilissime le informazioni sulla durata della carica e sulla “relazione affettiva” con il device. Non mi pare un elemento trascurabile: tutti sappiamo quanto sia importante la motivazione, nell’apprendimento scolastico!

      1. Anch’io, soprattutto dopo questo corso, sono diventata un po’ più allergica al software proprietario ed è questo l’unico dubbio che ho sull’iPad. Non ho mai usato Android quindi non sono la persona più adatta per dire qualcosa, ho solo sentito dire da più persone che l’iPad offre di più dal punto di vista educational.

  2. @Luisella: utilissima la tua descrizione dei vantaggi e svantaggi dell’iPad. Mio fratello che insegna educazione visiva ha preso l’iPad perché è molto ricco quanto a editing di cose visuali, allora io ho preso un tablet Samsung con Android, così possiamo fare confronti.

    Grosso modo direi forse che l’iPad ha quel vantaggio per l’editing di cose visive, mentre per le tablet android ci sono più app generiche tipo tastiere virtuali ingegnose o anche la sottotitolazione live, poi c’è la montagna di app specifiche per l’una e/o l’altra.

    Un problema con tutti e due i tipi di tablet: la deciduità programmata (built-in decay). Non tanto dell’oggetto stesso che regge benissimo, ma nella testa dei professionisti del dopo vendita che ti guardano con commiserazione se porti una tablet che ha più di sei mesi, anche se è ancora sotto garanzia, e cercano di rifilartene una nuova: quando ho dovuto cambiare il cavo di alimentazione della mia, ho dovuto piantare un casino perché l’imbecille accondiscendesse a controllare anche lui il catalogo online dove il cavo risultava disponibile – le amministrazioni scolastiche di solito non piantano casini e rischiano di farsi vendere aggeggi nuovi.

    Poi è già prevista una piattaforma istituzionale per quelle Cl@ssi 2.0? Tipo learning management system (LMS) con calendario per i compiti, comunicazione con le famiglie, valutazioni, serbatoio di “learning objects” ecc? Se sì andrebbe verificato che è utilizzabile anche con le tablet.

  3. Giusto Claude, non ci avevo pensato!
    Ho verificato ora, e per quanto riguarda il nuovo portale che usiamo noi per gli scrutini (si chiama Portale Argo), per le funzionalità che ho usato finora, cioè l’inserimento dei voti dello scrutinio finale, funziona su iPad. Non ho provato le altre funzionalità che partiranno da settembre (registro on line, comunicazioni con i genitori e con gli studenti ecc.), ma immagino che se funziona per gli scrutini, funziona per tutto.
    Per quanto riguarda il built-in decay, sì, è vero, per fortuna noi abbiamo trovato persone serie che ci hanno detto subito che l’iPad 2 16GB wifi senza 3G andava benissimo per le nostre esigenze e che acquistare l’ultimo modello non aveva senso visto il nostro budget, e problemi non ne abbiamo avuti. La cosa interessante è che con l’acquisto sono comprese anche 8 ore di formazione in presenza con un esperto, che per noi è stata abbastanza utile (anche se sarebbe stato molto meglio farle con l’iPad alla mano, invece le abbiamo stupidamente fatte prima che ci configurassero gli iPad!).

  4. @Luisella: anche noi usiamo il Portale Argo e credo che useremo il registro elettronico Didargo da settembre. Utile sapere che funziona anche con il browser Safari: pensavo di no, perché i proprietari di Argo consigliano Mozilla.
    Didargo non offre piattaforme per l’uso didattico, a quanto ho capito, quindi penso che approfondiremo il discorso di Edmodo.
    Voi avete proposto ai genitori di “riscattare” il tablet, un po’ come succede con i libri in comodato? Con la nostra Dirigente stiamo riflettendo su cosa fare… Ora le inoltrerò tutte le vostre osservazioni, che sono utilissime.
    @ Sabina, che mi ha risposto qua: abbiamo avuto conferma della selezione solo venerdì scorso.
    @Claude: terrò presente l’atteggiamento dei venditori. Sul “built-in decay” sono usciti un paio di articoli qualche giorno fa, su La Repubblica, che mi hanno fatto indignare non poco!

  5. @Lucia: Argo funziona anche con Chrome, non solo con Mozilla e Safari!
    Sì, abbiamo inserito nel contratto di comodato d’uso la possibilità di riscatto alla fine del biennio (infatti la classe scelta era una prima, e alla fine della seconda, cioè a giugno 2014, gli studenti se vogliono potranno riscattare gli iPad). Questo anche perché nel nostro istituto alla fine della seconda scelgono che indirizzo fare nel triennio e quindi di solito le classi si “rimescolano”

  6. Care Luisella, Claude e Sabina: ho girato i vostri commenti alla mia Dirigente e lei oggi mi ha detto che si è convinta per l’iPad, nonostante la maggiore spesa. Grazie per il vostro aiuto! Non amo particolarmente la Apple, ma non credo che mi pentirò.

  7. Anch’io sono alle prese con la scelta delle strumentazioni digitali. La classe 1° di scuola primaria, dove insegnerò, sarà una Cl@sse 2.0 e le vostre considerazioni mi aiutano senz’altro a chiarirmi le idee. In considerazione che sono bambini di 6 anni e tenendo conto del fatto che gli iPad presentano un editing di cose visuali migliore, come afferma Claude, e di una vasta gamma di app educational gratuite, come dice Luisella, ritenete che sia idoneo l’iPad per bambini così piccoli? E quale modello? E’ il consiglio di classe con la Dirigente che decide la ‘marca’ dell’iPad e di altre strumentazioni? Non si fa una gara di appalto?
    Grazie per le vostre eventuali risposte.

    1. Ciao Nicoletta. Purtroppo non ho esperienza di scuola primaria: io insegno alle superiori.
      Certo che si fa un appalto. La nostra Dirigente ha innanzitutto discusso con lo staff di dirigenza per capire se noi docenti eravamo più orientati su di un tablet o un netbook. Poi ha esaminato alcune offerte e riaperto la discussione con noi. Ora è tutto bloccato perché il MIUR non ha ancora inviato i finanziamenti, ma appena questi partiranno, verrà formulata una gara d’appalto che rispecchi le esigenze formulate da noi docenti. Almeno credo che sia così – io non sono un’esperta. Di fatto oggi è il 4 settembre e noi ancora non possiamo sapere se alla fine avremo un iPad oppure no.

      1. Ciao Nicoletta, l’iPad è perfetto per i bambini,è talmente intuitivo che impareranno ad usarlo da soli (insegno al superiore ma ho tre figli e LORO mi spiegano spesso cose che io non avevo notato o capito di poter fare). Per quanto riguarda la strumentazione e le gare di appalto, nella mia scuola abbiamo deciso che volevamo gli iPad e dopo abbiamo fatto una gara di appalto chiedendo solo ed esclusivamente il modello che avevamo scelto (il meno caro ovvero iPad 2 wifi 16) e poi li abbiamo acquistati dal rivenditore che ci offriva il miglior prezzo e anche le migliori garanzie di assistenza inclusa nel prezzo (tenendo conto anche della vicinanza del negozio… Perché in caso di problema in 10 minuti sono da noi. Problemi non ne abbiamo avuti, comunque. Il nostro non era un progetto finanziato dal ministero ma dalla provincia, quindi non vi so dire se nel caso del progetto ministeriale sia possibile procedere in questo modo o se cisiano maggiori vincoli.

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