Invito a parlare del cMOOC (in inglese…)

I giri in rete possono condurre ad esiti inattesi.  Così un innocente “reblog this” sulla “Flipped class” selezionato da fBartoli ha provocato un commento un po’ piccato dell’amministratore del sito Learning2gether, al quale a mia volta ho risposto in maniera un po’ casual… Lo scambio è visibile qui.

Beh, Vance Stevens si è incuriosito e mi ha invitato a parlare dell’esperienza del cMOOC, in modalità live, usando Elluminate (?) o Google Hangout (mai usato, ma immagino non sia difficile), domenica o lunedì prossimi, in una fascia oraria che va dalle 12 alle 14 GMT, corrispondenti alle 14-16 ora italiana.

Dovrà essere la domenica, perché il lunedì sono impegnata con gli Esami di Stato. Ho chiesto il permesso al prof, e nulla osta. C’è qualcuno che conosce l’inglese e che ha voglia di farmi compagnia?

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17 thoughts on “Invito a parlare del cMOOC (in inglese…)

  1. OOps! e’ un po’ tardi per infiorettare un commento meditato, ma in sintesi condivido pienamente il pensiero di marina e lucilab: alla fine una apparente polemica ha condotto pare ad un promettente scambio di idee! Mastico un po’ d’inglese e assisterò volentiieri all’incontro naturalmente – bimbi permettendo. Per la cronaca, ho assistito a un webinar di Vance Stevens in occasione di Evo 2013 per il corso Webhead (molto interessante e denso di spunti). Sono rimasto molto colpito dal suo lavoro sul web – è un vulcano di idee e iniziative – che ammiro molto e da allora ho cominciato a seguire i suo Learning2gether ogni volta che ho potuto. Il reblog è stato casuale e purtroppo , stile mio, senza commento, perchè per tempo ed abitudine taggo e ora (da wordpress in poi…) rebloggo parte almeno di ciò che trovo di interessante da condividere puntoebasta, sena pensarci troppo. Se non facessi così non potrei farlo affatto Devo. dire anzi che il reblogging è una funzionalità di wordpress peculiare e che mi piace molto e non ho alcun intento decorativo-autoreferenziale nell’utilizzarla (meno male però che non ho condiviso tutto il materiale che ho taggato da Vance Stevens e compagni nel tempo perché sarebbe stato uno scandalo). P.s. il profilo sul mio blog c’era ma è andato via inavvertitamente all’ultimo cambio di stile. Ma vallo a spiegare ora tutto questo in inglese nel bel mezzo degli esami…Una replica però di scuse per l’erroe di netiquette sarò dovuta. Lo farò a.s.a.p.

    1. Penso che sarà apprezzato.
      Mi farebbe piacere avere la tua compagnia nel caso si concretizzasse l’evento. Stevens parlava di domenica prossima, nella fascia oraria sopra indicata. Fammi sapere se hai un orario che ti è (relativamente) più facile. Tu conosci Google Hangout? Io ho esperienza di WiQiz, grazie a Gianni Marconato, ma immagino che Google Hangout non sia difficile da usare…

      1. Non dovrei avere problemi a prescindere dall’orario. Aspetto di poter aver un hangout con qualcuno da quando sono passato a gmail e gdrive; credo anch’io comunque sia abbastanza semplice, è come la videochiamata di skype solo che si può allargare il gruppo, comunque potremmo provarlo una volta in questi giorni

      2. Ottima idea quella di provare! Mi pare di aver capito che una persona deve iniziare lo Hangout e invitare gli altri a partecipare tramite email. Forse si è iscritti a Google+ la cosa avviene in automatico, ma non ho ancora studiato bene le istruzioni. Mi pare che anche tu sia occupato con gli esami, quindi forse è meglio un’ora serale.
        Ho letto la tua risposta a Vance, mi sembra ottima.

  2. Grande! Fateci sapere dove seguirvi / riascoltarvi.

    Su Elluminate: in realtà è stato mangiato da Blackboard qualche anno fa. È un’aula virtuale un po’ come WizIQ (dove La Scuola che Funziona organizza ogni tanto riunioni – c’erano anche stati un paio di incontri WizIQ in #linf12), però funziona con Java ed è solo a pagamento per gli organizzatori (gratuita per i partecipanti).

    Quindi se non avete ancora usato né Elluminate né gli Hangout, in effetti, ha più senso un hangout, provandone prima uno tra voi due per sentirvi più sicuri.

    Gli Hangout sono meno sofisticati, per quanto ho capito dal paio che ho provato, ma hanno anche un grossissimo vantaggio: vengono streamati direttamente su youtube, e mettendo i commenti su “in tempo reale”, si crea una chat scritta dove altri di #ltis13 potrebbero intervenire in italiano, poi semmai voi due traducete oralmente in inglese.

    1. Si. Per i webinar che seguo su classroom2.0 e la maggior parte di altri si usa sempre blackboard collaborate (ex elluminate credo) che ho trovato semplice e funzionale; fra l’altro consente ai partecipanti di salvare slides visionate e chat coi link utili e mi pare molto più efficiente per esempio, da utente, di adobe connect che abbiamo usato per ‘lingue nella rete’ su iul. L’hangout che io sappia viene aperto su invito da un account gmail e solo chi è invitato e aderisce all’invito può presenziare in videochat al momento stabilito; lo stesso account padrone di casa si occupa di selezionare la modalità in streaming rendendo la videochat seguibile da tutti cliccando sul link suggerito; in effetti credo che si potrebbe fare egualmente bene con teamviewer o altri webtools per lo streaming via web (sono stati usati più volte per le lezioni su edmondo) . Bisognerà dunque che il sig. Stevens inviti eventuali altri partecipanti ‘in presenza’ in funzione delle sue esigenze e della capienza tecnica (che mi pare possa arrivare a max 20 utenti). A prescindere sono disponibile a hangout con Lucia o anche altri colleghi anche solo per far pratica (vorrei utilizzarlo l’anno prossimo con teamviewer con le classi…)

    2. Hangout dunque sia! Perché non ti unisci a me e fbartoli, Claude? Mi farebbe molto piacere. Comunque sì, credo che dopo Vance posterà un articolo con il video del webinar sul suo sito Learning2gether. Fa sempre così.
      Tutti sono i benvenuti, anche coloro che vogliono seguire la modalità indicata da Claude. Così possiamo fare sentire tante voci diverse.

    1. Ok! Stiamo decidendo la piattaforma migliore per il meeting. Con Fabrizio abbiamo provato Google Hangout, senza trovarlo molto entusiasmante. Ora lui suggerirà a Vance di usare Blackboard che è un po’ più raffinato. Io cercherò di seguire le istruzioni 🙂
      Chissà se Luisella ha voglia di unirsi a noi?

  3. Cara lucia,
    Ti avrei aiutato volentieri, visto che con la lingua me la cavo discretamente…. , ma domenica c’è il battesimo di mio nipote, e non vorrei che Mr. Stevens si sentisse ancora più piccato per non essere presente. Scherzo, naturalmente . Un grosso in bocca al lupo-Break a leg! .
    I’m jealous .
    p.s. Sai che bello che il nostro piccolo villaggio sia diventato “Globale” grazie a voi due.

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