L’editoria scolastica si prepara al digitale

AVVERTENZA 1: non sono pagata da alcuna casa editoriale o ditta di software.

AVVERTENZA 2: con tutta probabilità le informazioni qui illustrate sono gravemente incomplete. Esse derivano infatti da una navigazione del tutto casuale.

Bene, Ora posso procedere con leggerezza…

In principio fu la normativa ministeriale, poi la normativa si contraddisse (no wonder, siamo in Italia!). Gli editori scolastici però sono dei pachidermi e non possono certo cambiare politica a seconda di quale piede i politici mettono per terra la mattina, quindi si stanno preparando da un po’ all’editoria (?) del ventunesimo secolo. Perché hanno finalmente capito che alla rivoluzione del web non si può sfuggire.

Devo ammettere che come tutti i miei colleghi (da quel che ho visto fra aprile e maggio) avevo preso la cosa sottogamba. Poi però l’estate porta consiglio, e così mi sono messa a scartabellare fra i dépliant che i rappresentanti mi hanno messo in mano qualche mese fa, quindi ho cominciato a smanettare qui e là. Sorpresa! Si è aperto un mondo tridimensionale di cui vi faccio breve relazione.

Gli editori si sono infine resi conto che l’unione fa la forza, anche perché le prospettive per “il mondo gutemberghiano” (così lo chiama Paolo Ferri, ovvero l’esperto nostrano di nativi digitali) sono incerte, anzi grame. Quindi hanno finalmente capito (evviva!) che gli e-book non possono essere semplicemente la versione .PDF dei libri cartacei ma che il futuro sta nei servizi.

Ecco dunque nascere le collaborazioni e le sinergie. Metaforicamente parlando, talvolta mi fanno piuttosto venire in mente le carovane dei film western, dove “i buoni” mettono i carri in cerchio e tirano fuori i fucili, mentre i “cattivi” indiani cavalcano   in tondo urlando maleducatamente qualcosa nella loro lingua incomprensibile. Perché la sensazione è che si stiano dirigendo verso un “cartello” essendo la loro prima preoccupazione chiaramente la difesa del copyright. Come biasimarli?

Zanichelli e Lattes, per esempio, si basano su di una piattaforma (o ambiente virtuale) per insegnanti e studenti chiamata bSmart. Registrarsi non è facilissimo. Lattes consiglia ai docenti di registrarsi tramite la loro mail istituzionale del Ministero, in modo da saltare il noioso passaggio dal rappresentante di zona. Zanichelli non dà neppure questo consiglio: l’unico modo per scaricare i loro libri consiste nel fare richiesta formale al loro rappresentante di zona, il/la quale vi darà un codice di accesso che finalmente permetterà la registrazione.

Ho provato dunque a registrarmi come consigliato da Lattes, scoprendo solo alla fine che il codice di accesso ci vuole comunque… Quali siano le altre case editrici che si basano su bSmart non è chiaro. Il sito stesso non è trasparente per niente (chi sono gli sviluppatori? E tutti i committenti? Mah…)

Dal sito bSmart.it
Dal sito bSmart.it

Finché non si è abilitati dall’editore, risulta impossibile valutare veramente le potenzialità della piattaforma – io perlomeno sono riuscita solo a vedere la loro pubblicità. In teoria, oltre all’area di lettura dei libri scaricati (annotabili), ci sono spazi per raccogliere gallerie di immagini, link e altre risorse, aree di gestione delle classi e spazi per le comunità di insegnanti.

Il gruppo Mondadori (raccogliendo attorno a sé anche Le Monnier, Einaudi, Minerva, Signorelli, Electa, Mursia, Piemme, Poseidonia, MacMillan) ha creato Mondadori Education e in particolare lo spazio “Libro+Web”, pensato anch’esso come piattaforma dove concentrare strumenti simili a quelli già indicati per bSmart.

La pubblicità di Libro + Web di Mondadori Education
La pubblicità di Libro + Web di Mondadori Education

Entrambi i gruppi hanno già predisposto un canale You Tube dedicato.

De Agostini (Cedam, Cideb Black Cat, Garzanti, Ghisetti e Corvi, Liviana, Marietti, Petrini, Theorema, Valmartina) propongono Scuola.com. Che poi si scopre basarsi su bSmart! Acc… ma non potevano dirlo su bSmart?

Scuola.com raccoglie un gruppo di editori intorno a De Agostini
Scuola.com raccoglie un gruppo di editori intorno a De Agostini

Fortuna che non mi sono registrata anche qui, altrimenti la mia povera casella di posta si sarebbe probabilmente riempita di materiale pubblicitario…

Si nota che i servizi offerti sono equiparabili e si adattano in buona misura a ciò che un insegnante discretamente tecnologico potrebbe desiderare: A. un libro interattivo, B. un luogo dove concentrare le risorse interessanti, C. un luogo da dove gestire le classi, raccogliendo magari valutazioni da test standardizzati e già pronti, D. una dimensione social, ovvero potenzialmente un luogo di aggregazione.

Poi c’è la concorrenza, ma non sto pensando ai piccoli editori o fornitori di servizi di tipo “artigianale” (di loro parlerò dopo: dulcis in fundo), bensì ai giganti del software o dei device o entrambi. Si pensi a Microsoft e alla sua presentazione del netbook “One Note” (segnalato da Fabrizio Bartoli e da me commentato su Diigo senza molta gentilezza), o alla Samsung che ha proposto alla nostra scuola un pacchetto Cl@sse 2.0 comprensivo di aula virtuale e registro elettronico “di cortesia”. Anche qui si gioca molto sulla paura degli insegnanti e delle famiglie, calcando la mano sull’idea di “ambiente protetto” e magari ricorrendo ai dati del Moige (il Moige?!?)

Arriviamo dunque agli “artigiani”: il loro punto di forza è il design di servizi / prodotti personalizzati e la cura del cliente. Immagino che i vantaggi siano la specializzazione, la conoscenza delle problematiche del mestiere e la flessibilità nel seguire l’innovazione. Esempi a noi vicini sono Susydiario di Francesco Valotto – per i servizi – e Bibienne Editrice  – per l’editoria. Ecco l’approccio di Susydiario:

SusyDiario è in continua evoluzione. Pubblichiamo continuamente nuovi strumenti e contenuti. Il contributo di chi lo usa, attraverso segnalazioni, suggerimenti, proposte è ben accetto ed anzi sollecitato. Se doveste riscontrare problemi, errori o aveste dei suggerimenti segnalateceli

La filosofia di fondo cambia. Si legga la presentazione di Didasfera, l’aula virtuale sviluppata da Bibienne, dove non si ha paura di citare i “Creative Commons”:

Presentazione_Didasfera
Riusciranno i nostri eroi a reggere la concorrenza dei grandi?

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16 thoughts on “L’editoria scolastica si prepara al digitale

    1. Grazie, è solo un compendio. E scusa se non riesco più ad ingrandire il font dei commenti: WordPress mi ha sabotato i codici! Per fortuna riesco ancora a rendere più leggibili gli articoli…

  1. Ah ah! Non ho resistito!
    Mi sono registrata a entrambe le piattaforme e ho scoperto che……
    Didasfera in pratica dà gratuitamente dei capitoli tratti alcuni libri, a meno che tu non sottoscriva un abbonamento. Ad es., ho provato a cercare argomenti di storia: tutti sono tratti da un solo libro, riguardano prevalentemente la storia antica e sono per il biennio delle superiori. Sinceramente non ho approfondito di piú, perchè insegno alla media….
    Nella piattaforma bSmart ho provato a inserire dei codici di testi, ma mi dicevano che non esistevano. Trovato un indirizzo mail, ho chiesto e mi ha risposto quasi immediatamente una tizia gentilissima che mi ha fornito l’ elenco delle case editrici: Zanichelli, l’intero gruppo De Agostini Scuola con i marchi relativi, Cambridge University Press, Lattes, Loescher, Trevisini editore. Inoltre stanno ampliando l’offerta con spazi, materiali,…
    Forse vale la pena di tenerli d’occhio!

    1. Interessantissimo, Marina! Credo che sia una buona idea condividere qualsiasi informazione sulla trasformazione del mercato editoriale, qui su loptis ex-ltis#13, perché è difficile tenere d’occhio tutto quanto, soprattutto quando siamo immers* nell’anno scolastico e concentrat* sui nostri studenti e i loro bisogni. Invito davvero tutte le persone di buona volontà a dare una mano in questo senso.

    2. Gentile Professoressa, sono la persona che le ha risposto via email tempo fa. Legga la mia risposta in fondo a questa coda, troverà altre informazioni. Per quanto riguarda l’attivazione dei codici, se le è stato dato un messaggio di codice non esistente è perché con molta probabilità ha cercato di utilizzare il codice ISBN come codice di sblocco, anziché quello fornito dall’editore. La invito a guardare il nostro canale Youtube (vedi: http://www.youtube.com/channel/UCNfyzUVx2GObHtUs_Hxa6-Q/videos) dove le procedure di attivazione sono illustrate nei dettagli, editore per editore e viene anche indicato come individuare il codice sul libro.
      Ci scriva senz’altro se necessita assistenza. Michela

  2. Ciao, sono la “mamma” di DidaSfera, BBN editrice 🙂
    ti ringrazio per la recensione e.. sì, speriamo di riuscire a reggere l’entrata nel mercato digitale dei grandi editori. Didasfera è stata varata un anno fa, stiamo lavorando come matti ai contenuti e molti testi in lavorazione sono ancora nascosti. Il lavoro è davvero enorme perché tutti i testi sono originali così come le immagini, molti filmati, timeline dcc… I testi poi sono tutti taggati per permettere una navigazione semantica (un lavorone!) e, inoltre, sono resi accessibili alle tecnologie assistive (questo comporta un enorme lavoro sia nel testo alternativo alle immagini che, per esempio nelle formule matematiche).
    Rispondo anche a Marina: per la storia esiste, per ora, solo il testo che lei ha individuato, che pian piano verrà sviluppato per tutti i cinque anni del liceo. C’è però un lavoro molto bello sul risorgimento (Fare l’Italia, fare gli italiani), del quale una parte è già pubblicata, che è utilizzabile in tutti i corsi di studio (all’ebookfest è stato utilizzato per una sperimentazione nella primaria).
    Per quanto riguarda i contenuti rilasciati con licenze Creative Commons, ci sono interi moduli per alcuni testi, e poche pagine di demo per altri, per ora i contenuti CC superano il 30% del totale.
    Stiamo anche per rilasciare, interamente CC, il progetto di matematica e filosofia vincitore di una gara di editoria digitale del MIUR.
    Bisogna dire anche che il costo dell’abbonamento annuale è molto basso, se si considera che garantisce l’accesso a tutti i contenuti di tutte le materie e l’utilizzo degli strumenti di lavoro e di condivisione.
    Un’ultima cosa: siamo alla costante ricerca di autori e redattori, se non trovate contenuti per la materia, o per il corso di studi, di vostra competenza… bè, fate un pensierino sulla possibilità di collaborare con un progetto 🙂

    1. Grazie per la visita, Noa, e ben ritrovata! Ricordo ancora le discussioni vivaci sugli ebook in LaScuolaCheFunziona, giusto due anni fa. Mi ero appena iscritta, e quelle discussioni mi hanno aperto un mondo… Non potevo dimenticarmi di te.
      Ho riportato il tuo intervento in un vero e proprio post, per dargli maggior evidenza. Purtroppo non posso collaborare con voi perché sono già piena di incombenze nella scuola dove insegno, ma spero che il tuo intervento possa magari ispirare qualcun altro.
      Ti faccio i migliori auguri di buona continuazione e di successo.

  3. uh, è davvero un po’ che non mi affaccio su la scuola che funziona… tempo tiranno… 🙂
    grazie per il post e per gli auguri, ne abbiamo davvero bisogno!

  4. Reblogged this on ilbancotecnologico and commented:

    Vedo che dalla Segreteria è arrivata a tutte le nostre email personali una informativa su di un nuovo fornitore di servizi (per ora gratis, poi… ) chiamato “studentiinrete.appuntiperscuola” eccetera. Ricordo a tutti che noi abbiamo già EDMODO che qui a scuola è oggetto di formazione in questo istante (attenti: domani mattina dalle 8 sarà momentaneamente inaccessibile causa manutenzione!).
    Per capire bene cosa sta succedendo nell’editoria digitale e fra i fornitori di servizi alle scuole, vi rimando al seguente articolo, che ho pubblicato qualche settimana fa in un mio altro blog…

  5. Buongiorno, sono Michela Barbieri. Per caso sono arrivata a questo blog e a questo articolo.
    Mi presento: sono socia fondatrice di bSmart srl, la società che ha realizzato l’ambiente di apprendimento bSmart.it. 
Mi occupo di ricerca e sviluppo e sono responsabile per la progettazione delle funzioni didattiche di bSmart.it
    Innanzitutto ringrazio l’autrice del blog per l’attenzione dedicata a bSmart e le faccio i complimenti per l’arduo compito di fare sintesi in un panorama molto frammentato come quello che contraddistingue la realtà italiana.
    Spero che il mio intervento possa chiarire molti degli interrogativi che sono emersi nell’articolo, e per questo spero mi perdonerete la lunghezza del commento. Vado per punti, rispondendo a tutte le domande:
    1) REGISTRAZIONE: SEMPLICE O COMPLICATA?

    Registrarsi è in realtà estremamente semplice: occorre fornire come dati obbligatori solo email e password. L’insegnante deve fornire anche l’indicazione del proprio indirizzo MIUR se vuole essere abilitato all’interazione con gli studente: questa è una misura cautelativa a tutela degli studenti minorenni (vogliamo poter avere una garanzia per cui chi entra in contatto con gli studenti sia davvero un insegnante).
    2) CHE COSA OFFRE LA REGISTRAZIONE

    La registrazione offre l’accesso gratuito e senza il bisogno di attivare alcun codice, a uno spazio personale nel quale raccogliere materiali di propria produzione, strumenti per creare mappe e presentazioni interattive, una selezione di risorse online gratuite di qualità che vengono selezionate e proposte dalla redazione di bSmart.
    3) IL CODICE DI ACCESSO A UN LIBRO DI TESTO
    L’attivazione di un codice è un passaggio che non fa parte della registrazione, bensì della consultazione di contenuti coperti da copyright. 
Viene assegnato ai libri o ai contenuti digitali in genere dai soggetti terzi (ad esempio un editore) che scelgono di pubblicare su bSmart.it;
    i contenuti prodotti e pubblicati da bSmart sono invece automaticamente visibili senza bisogno di codice. 

    Digitando il codice fornito dall’editore sul sito bSmart, in sostanza, ci comunicate che avete il diritto di vedere quell’opera, in quanto tale diritto vi è stato dato (a titolo oneroso oppure no) dall’editore che ne detiene i diritti. 
Nel concreto, le procedure di attivazione dei codici sono una scelta del singolo editore scolastico e possono essere semplici o più complesse a seconda di come vengono organizzate. al loro interno.

    Poiché la coesistenza di diverse procedure può costituire un disagio per i nostri utenti, abbiamo cercato di facilitarli illustrandole nel dettaglio sul canale youtube di bSmart.it (vedi: http://www.youtube.com/channel/UCNfyzUVx2GObHtUs_Hxa6-Q/videos)

    4) LE POTENZIALITA’ DELLA PIATTAFORMA
    Le potenzialità della piattaforma, oggi, sono già visibili dopo l’iscrizione. In libreria, senza bisogno di codici, l’insegnante può consultare la guida all’uso interattiva, i libri delle lezioni e il libro appunti dedicato agli studenti. A questi libri sono associate raccolte di risorse gratuite di qualità, immediatamente utilizzabili, che sono state selezionate dalla redazione bSmart e messe a disposizione di insegnanti e studenti.

    5) QUALI SONO LE CASE EDITRICI
    Sulla home page di bSmart la comunicazione su chi sono gli editori che hanno scelto il nostro ambiente di apprendimento è assolutamente trasparente ed esplicita: scorrete la pagina in giù, usando la scrollbar!
    Fino ad ora gli editori che pubblicano su bSmart sono: De Agostini (con tutti i suoi marchi), Zanichelli, Lattes, Cambridge University Press, Loescher e Trevisini.

    Nel catalogo bSmart, inoltre, avete visibilità di tutte le opere finora pubblicate, che sono in continuo incremento. 

    Da parte loro, gli editori hanno comunicato in modo più o meno esplicito la loro adesione a bSmart. Su queste scelte di comunicazione bSmart, in quanto soggetto terzo ed indipendente dagli editori, non ha potere decisionale.

    6) CHI C’E’ DIETRO A BSMART? CHI SONO I COMMITTENTI? CHI SONO GLI SVILUPPATORI?
    I committenti sono semplicemente Michela Barbieri e Emanuele Putignano, i due soci che hanno fondato bSmart srl. 

    bSmart è una società dal 2000 che opera nel settore dei contenuti e dei servizi multimediali per la scolastica, la didattica e la formazione in generale, progettando e realizzando soluzioni a valore aggiunto. Il nostro gruppo di lavoro (15 persone) è connotato dalla forte integrazione di competenze in tre aree strategiche, alimentate da una costante attività di ricerca e sviluppo: progettazione didattica, sviluppo software, usabilità dell’interfaccia grafica.
    L’ambiente di apprendimento bSmart.it è dunque un progetto DEL TUTTO INDIPENDENTE: non è commissionato da alcun soggetto esterno alla nostra società, né da alcun editore o gruppo di editori. 
Con esso, nato nel 2010, Michela e Emanuele hanno voluto provare a realizzare un sogno che da tempo maturavano: mettere le proprie competenze professionali al servizio della scuola, per contribuire alla realizzazione di scuola di qualità. bSmart.it proviene da questo desiderio e da questa passione.


    I contenuti e i servizi che vengono resi disponibili nell’ambiente di apprendimento sono scelti da bSmart in base a una logica di interesse per i destinatari dell’ambiente di insegnamento e di apprendimento.
    Per questo motivo, dall’estate 2011, bSmart ha incontrato tutti i i principali editori scolastici italiani e ha proposto loro di pubblicare nel proprio ambiente di apprendimento. Stiamo contattando anche altri soggetti che propongono contenuti per la formazione.
    bSmart.it è stata progettata partendo dalla prospettiva dell’utente: per la prima volta in Italia viene proposto un ambiente di apprendimento multi-editore, con un unica chiave di accesso, un unico set di strumenti, un unico standard di usabilità e di operatività.
    Molto del progetto originale di bSmart è ancora non visibile: questo è il primo anno, di lancio e di assestamento. Ma stiamo già lavorando per arricchire l’esistente di contenuti, servizi e nuove funzioni.
    Concludo ringraziandovi della cortese attenzione. Vi invito a iscrivervi e a sperimentare direttamente ciò che vi hi scritto e mi rendo disponibile per rispondere personalmente alle vostre richieste di informazioni. Scrivetemi a: michela@bsmart.it
    Un cordiale saluto all’autrice e ai lettori del blog. Michela Barbieri

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